PARCO ROMANA

CONCEPT DEL PROGETTO

Con “Parco Romana” Milano concepisce una nuova tipologia di integrazione tra natura e città per una migliore qualità della vita: da un lato rigenera un asse ferroviario, dall’altro genera intorno a un grande parco pubblico una comunità di residenti, atleti e visitatori, che grazie alla rete di trasporti pubblici è collegata al territorio circostante. La composizione eterogenea di questo sviluppo offre un ambiente di grande qualità per le residenze e gli spazi lavorativi, in simbiosi con il paesaggio e le attività all'aperto. La pianificazione integrata incentiva gli spostamenti pedonali, creando un quartiere car free per la mobilità dolce. Il mix degli spazi pubblici e l’accessibilità dei percorsi rendono prossimi i servizi essenziali e il commercio. Una vasta gamma di attività per la comunità e di spazi semi-pubblici crea ambienti attraenti e sicuri. Infine, il Villaggio Olimpico rafforza l'identità di Milano come città che “dialoga” con le Alpi e accoglie appassionati di sport invernali di tutto il mondo.

IMPOSTAZIONE GENERALE

“Parco Romana” punta a ricucire il tessuto urbano che l'attività industriale dello Scalo ha interrotto per oltre un secolo: i principali attraversamenti urbani scavalcano la barriera della linea ferroviaria e ricongiungono il sito con le comunità circostanti, mentre i principali assi della città tracciano le linee che, sia da nord a sud sia da est a ovest, ne garantiscono l’attraversamento pedonale. Tutti questi nuovi collegamenti connettono piazze verdi e sistemi di trasporto pubblico metropolitano.
Il nuovo “Parco Romana” è il cuore naturale del Masterplan, un grande parco pubblico che naturalizza l'ex sito industriale all'interno del tessuto urbano circostante. Gli isolati urbani tracciano i bordi delle strade circostanti, creando un polo attrattivo anche per i quartieri universitari vicini, Symbiosis e l’area della vita notturna già attiva a sud-est. Il Distretto Lodi rappresenta un nuovo business hub per Milano, connesso ed orientato verso il parco, mentre all’estremo opposto il quartiere residenziale occidentale esprime lo spirito olimpico di Milano 2026.

ASSETTO DELLE INFRASTRUTTURE E RETE DELLE CONNESSIONI

“Parco Romana” supera la barriera della linea ferroviaria ancora attiva e crea uno sviluppo coeso e completamente accessibile. Un sistema integrato collega il quartiere residenziale preesistente a nord con il distretto culturale, quello tecnologico e quello agricolo a sud. Più in generale, il Masterplan propone un nuovo centro urbano lungo la cintura ferroviaria, un interscambio di alta qualità tra il nucleo urbano storico di Milano e il suo hinterland metropolitano. Un programma urbano organico e variegato, percorsi accessibili e comunicanti tra loro grazie a ponti sospesi e passeggiate verdi, consentono agli utenti di raggiungere facilmente altri luoghi della città: in 10 minuti si arriva al Duomo in bicicletta, in 15 minuti in macchina si raggiunge l’autostrada A51, arteria di accesso agli aeroporti e connessione alle stazioni di metropolitana e ferroviarie, linee di autobus e tram. Il Distretto Lodi, in particolare, è caratterizzato da una piazza pubblica a più livelli che fa da ponte sui binari attivi per collegare Piazza Lodi, la Stazione della Circle Line e gli edifici dello sviluppo commerciale al grande parco.
I nuovi percorsi ciclabili si integrano perfettamente con la rete ciclabile esistente, creando nuovi percorsi sicuri, dove respirare aria pulita, lontano dalle inquinate strade trafficate.

DISEGNO E CARATTERI DELLO SPAZIO PUBBLICO

“Parco Romana” accoglie residenti e visitatori in un paesaggio pubblico privo di barriere architettoniche. Uno spazio verde che può ospitare spettacoli, conferenze, attività sportive e incontri della comunità.
La linea verde, che connette l’est all’ovest, è una suggestione per ulteriori interventi di mitigazione della ferrovia per proteggere le proprietà residenziali e commerciali dall'impatto acustico e visivo dei treni; persegue l’ambizioso obiettivo di consentire ai residenti e ai visitatori di attraversare l'intera lunghezza dello Scalo, trasformando la caratteristica più ostruttiva dell'ex area industriale in un connettore tra spazi pubblici e privati. Adiacenti alla linea verde, i campi sportivi caratterizzano l’angolo nord-ovest del sito, con strutture flessibili per praticare tennis, basket, calcio e pallavolo.
Gli assi urbani che superano il tracciato ferroviario trasversalmente si collegano alle principali piazze pubbliche: ciascuna con una propria specifica identità, pavimentate in pietra locale di beola, offrono spazi flessibili per rilassarsi e stare in compagnia.

RESILIENZA ECONOMICA

“Parco Romana” integra un approccio progettuale basato sulla programmazione temporale e una valutazione continua del ciclo di vita. Ogni singola fase dell'implementazione del Masterplan crea valore per i residenti, i visitatori e tutti gli stakeholder coinvolti. Le differenti comunità presenti e le varie tipologie di edifici si incontrano, implementando i modelli di co-living e coworking emergenti. Nuovi stili di vita e strategie di mobilità si integrano con le piattaforme di condivisione digitale e l'ambiente urbano.
Inoltre, il Digital Twin del Masterplan – cioè il suo “gemello digitale”, una replica virtuale dello sviluppo fisico del piano – integra il modello di business per ottimizzare una serie più ampia di fattori economici, sociali, culturali e ambientali durante tutto il ciclo di vita del progetto. Grazie a una progettazione integrata, alla prefabbricazione, alla modularità e all'enfasi su strategie progressive in materia di energia, acqua e riduzione delle emissioni, lo sviluppo dello Scalo di Porta Romana stabilisce nuovi parametri di riferimento per la resilienza economica e i fattori di sostenibilità ESG (Environment, Social, Governance).

AMBIENTE ED ECOLOGIA

“Parco Romana” scrive una nuova poetica dell’ecologia, definendo una strategia di sviluppo radicalmente nuova che concilia due opposti: naturale e artificiale. L’Eco-Zone produttiva definisce i limiti dell'area cuscinetto di 30 metri ai lati dei binari attivi con aree alberate alternate a zone umide e orti comunitari. Questa immagine di biodiversità contribuirà a mitigare l'impatto visivo e sonoro dei treni in transito, fungendo anche da sistema di irrigazione naturale che raccoglie e distribuisce l'acqua sul sito.
Il sistema per la sostenibilità del Masterplan definisce e misura gli obiettivi ambientali ed ecologici con una serie di indicatori chiave di prestazione (KPI) che guidano il processo di progettazione, le relazioni con gli stakeholder, l'implementazione della costruzione e le operazioni correlate. Le piattaforme digitali per la visualizzazione e la sintesi supportano la strategia e l'esecuzione del Sustainability Framework.
Oltre a soddisfare e integrare ogni requisito dell'Accordo di Programma per lo Scalo di Porta Romana, gli obiettivi si allineano ai protocolli dell'Accordo di Parigi, del Green Deal europeo e del Piano nazionale di recupero e resilienza definito a livello degli SDG delle Nazioni Unite.

VILLAGGIO OLIMPICO

Le Olimpiadi Invernali del 2026 saranno un importante catalizzatore economico e sociale per Milano ed è per questo che il Masterplan prevede la messa in servizio e la consegna dell'area del Villaggio degli Atleti al Comitato Olimpico con largo anticipo rispetto ai giochi. Le funzioni temporanee, tra cui i ristoranti, le aree sportive, le unità commerciali e gli altri spazi pubblici per eventi, si integrano all'interno del complesso.
Gli spazi del Villaggio degli Atleti sono semplici, regolari e consentono la massima flessibilità. Un’ampia piazza e gli storici capannoni per la riparazione delle locomotive, opportunamente riqualificati, dialogano con il Villaggio Olimpico. Dopo il periodo olimpico, saranno sviluppati blocchi aggiuntivi per la fase Olympic Legacy.
Questa zona, come l’intero Masterplan dello Scalo, riflette lo “spirito olimpico” di Milano: è ambiziosa e strutturata, è consapevole della sua eredità mentre guarda al futuro e abbraccia una comunità più ampia, mentre persegue i propri obiettivi.

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